Track 2 – Studiare il paesaggio

Studiare il paesaggio significa intraprendere azioni di identificazione, di approfondimento analitico (fino ai censimenti e alle mappature), di ricostruzione dei significati e dei valori attribuiti ai paesaggi. In geografia umana, lo studio del paesaggio da un lato si struttura – come teorizzato da Lucio Gambi e da Massimo Quaini – come approccio geo-storico, funzionale alla ricostruzione di quadri paesistici alle grandi scale locali e regionali; dall’altro lato – con riferimento al pensiero di Cosgrove, Farinelli, Turri – osserva e interpreta la costruzione attuale dei paesaggi e le dinamiche delle loro trasformazioni, nel rapporto tra oggetto e soggetto, realtà e rappresentazione, che è costituivo del concetto stesso. Si tratta di approcci diversi, spesso multi o transdisciplinari, in grado di ‘ibridizzare’ e integrare adeguate competenze e tecniche di indagine, fonti documentarie e ricerca sul terreno, saperi scientifici e saperi locali.

E ciò perché i paesaggi sono il risultato dei processi storici e attuali di territorializzazione che hanno plasmato e arricchito gli ambienti naturali di beni ed eredità culturali e di valori identitari, con le innumerevoli variabili da luogo a luogo, e che proseguono nel loro continuo divenire. La geografia studia il paesaggio “come un mediatore ambiguo – e al tempo stesso fertile – tra l’estetico e il razionale, tra il mondo dei segni e quello della materia vivente, tra la scala locale e quella globale, tra il sentire-agire individuale e quello collettivo” (Dematteis, 2010); elabora, quindi, metodologie e produce contenuti applicabili alle nuove e consapevoli conoscenze e politiche di valorizzazione del territorio, a partire ad esempio dai piani e dagli osservatori del paesaggio.

Le proposte di sessione e di contributo indirizzate a questa track dovrebbero indagare e riflettere – anche alla luce dell’eredità della CEP – sui diversi approcci, metodi, finalità e metodologie legati all’atto di studiare il paesaggio, prendendo ad esempio spunto dalle seguenti domande: 

  • La concezione di paesaggio sancita dalla CEP riconosce “che il paesaggio è in ogni luogo un elemento importante della qualità della vita delle popolazioni: nelle aree urbane e nelle campagne, nei territori degradati, come in quelli di grande qualità, nelle zone considerate eccezionali, come in quelle della vita quotidiana”. Quanto e come questa nuova idea ha influenzato il modo di studiare il paesaggio?
  • La CEP invita a “valutare i paesaggi individuati, tenendo conto dei valori specifici che sono loro attribuiti dai soggetti e dalle popolazioni interessate”. In che modo questo invito ha influito sul rinnovamento delle metodologie, sui contesti e sugli obiettivi dello studio del paesaggio, e in che modo queste si radicano nella tradizione e/o si differenziano rispetto al passato?
  • La CEP invita ad “accrescere la sensibilizzazione della società civile, delle organizzazioni private e delle autorità pubbliche al valore dei paesaggi, al loro ruolo e alla loro trasformazione” e a promuovere attività di formazione che si occupino dei “valori connessi con il paesaggio e delle questioni riguardanti la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione”. In che modo lo studio del paesaggio si collega con queste attività e con questi obiettivi?
  • A vent’anni dalla CEP, quali nuove metodologie, strumenti, tecnologie, linguaggi, fonti è possibile utilizzare e impiegare per lo studio del paesaggio e in che modo queste permettono di formulare nuovi obiettivi di ricerca?
  • In che modo il paesaggio può rappresentare non soltanto un “oggetto” della ricerca, ma anche uno “strumento” per l’indagine sulle relazioni tra società e territorio?
  • Nella tradizione geografica lo studio del paesaggio ha prodotto importanti analisi e descrizioni; qual è il ruolo oggi dello studio geografico dei paesaggi? Qual è il significato degli studi analitici e descrittivi?

Track chairs: Benedetta Castiglioni (Università di Padova) / Anna Guarducci (Università di Siena)

oppure:

vai alla track 1 – pensare il paesaggio

vai alla track 3 – costruire il paesaggio

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